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giovedì 31 ottobre 2013

Ricchezze al bagno

Un bagno che costa come un appartamento di medie dimensioni? Una tendenza in forte crescita




di Alfiero MASSIMINI*
 
Facendo da molti anni il consulente immobiliare di alta gamma, oramai non mi stupisco più di niente

Neanche quando, all’interno di una importante proprietà di pregio, vedo dei bagni che costano come degli appartamenti di medie dimensioni.

Grandi spazi estremamente luminosi, materiali pregiatissimi, ampie vasche idromassaggio incastonate nel pavimento come se fossero delle pietre preziose, docce emozionali con aromaterapia e cromoterapia, bagni turchi, e addirittura caminetti, TV al plasma, impianti dolby surround e sistemi domotici che automatizzano completamente il bagno per garantire un comfort assoluto.

Rilassarsi in uno di questi bagni dopo una giornata di lavoro diviene un’esperienza unica e impagabile…

Ma come è possibile che un bagno possa arrivare a costare come un appartamento? Non è affatto difficile. Vediamo il perché…

Innanzitutto, la prima voce di costo è rappresentata dalla superficie utilizzata

Ad esempio, ho visto recentemente un appartamento in centro a Milano di circa 400 metri quadri, dei quali circa 140 sono occupati dagli 8 bagni: il bagno padronale ha una superficie di circa 40 metri quadri, quelli delle quattro camere per gli ospiti sono di circa 20 l’uno e i due bagni nell’area living di circa 10 ognuno.

Se provate a calcolare l’incidenza delle superfici occupate dai bagni rispetto al costo totale della casa, vedrete che già il solo corrispettivo economico della superficie occupata consentirebbe di acquistare un appartamento. 

E stiamo parlando soltanto dello spazio occupato… ma quanto possono costare le rifiniture e l’arredamento?

Naturalmente, i materiali utilizzati per le rifiniture hanno una forte incidenza sull’investimento finale. Basti pensare ai marmi, ai graniti, ai travertini, alle ceramiche, per non parlare degli strepitosi mosaici Bisazza (la mia passione). 

Un mio cliente ha in vendita un palazzo del ‘300 al Lago di Garda, per il quale i lavori di restauro sono durati ben cinque anni. Nel bagno padronale ha fatto rivestire un’ampia doccia completamente in mosaico Bisazza, che comprende numerosi inserti in oro 18 carati che compongono un ricercato disegno. Vi lascio immaginare il valore… Sempre nel bagno padronale, questo mio cliente ha fatto posizionare una vasca da bagno in marmo nero, blocco unico da 12 quintali. Per installarla è stato necessario scoperchiare il tetto, calarla con una gru e rifare il tetto.

Ho visto dei bagni che sono delle piccole ‘suite’, con tanto di anticamera, disbrigo, piccolo guardaroba e addirittura angolo bar. Spesso questi ambienti, che conducono al vero e proprio bagno, sono rivestiti da materiali molto preziosi. Un esempio: la tappezzeria veneziana ‘Fortuny’, realizzata ancora oggi a mano su telai del ‘600, che può arrivare a costare oltre i 1000 euro al metro quadro.

Inutile sottolineare che un sofisticato impianto di illuminazione, magari controllato da un sistema domotico, è essenziale in un ambiente finalizzato al relax. 

La scelta è veramente vasta: si va dai faretti sapientemente incastonati nelle contro-soffittature alle fibre ottiche con cromoterapia, dalle luci indirette posizionate nel pavimento e orientate verso le pareti alle lampade con cristalli Swarovski, realizzate anche su misura (ne ho viste un paio che costavano ognuna come un’automobile di piccola cilindrata).

Poi, naturalmente, ci sono i complementi di arredo, che spesso sono costruiti su misura, sono realizzati con materiali di grande qualità e hanno un design estremamente raffinato (ne potete vedere alcuni nelle foto).




E della tecnologia, vogliamo parlare?
 
Oggi sul mercato sono disponibili numerosi trattamenti di idroterapia come, ad esempio, una strepitosa doccia-vapore con massaggio Shiatsu ed effetto pioggia tropicale che può essere personalizzata con essenze profumate e un programma di cromoterapia con varie combinazioni di colori, il tutto rigorosamente automatizzato in modo che ognuno possa caricare le proprie impostazioni preferite semplicemente premendo un pulsante virtuale sullo schermo touch-screen (come fate con i sedili elettrici della vostra automobile utilizzando la funzione “memo”). Alla modica cifra di 30mila euro

E poi mega TV ultra piatti, sofisticati impianti audio, e l’immancabile impianto domotico che consente di controllare facilmente il tutto, anche a distanza. 

Ad esempio, prima di partire dall’ufficio dopo un’intensa giornata di lavoro, potete impostare in remoto la vasca idromassaggio, così al vostro arrivo l’acqua sarà già pronta alla giusta temperatura…

Infine, se lo spazio lo permette, vale sicuramente la pena di realizzare anche una piscina indoor, magari non troppo grande e con generatore di onde, che consente di nuotare controcorrente evitando la scomodità di dover fare avanti e indietro.

Ma, ha senso spendere così tanto per realizzare dei bagni? 

Sì, purché si sostituisca il verbo ‘spendere‘ con in verbo ‘investire‘. Infatti, come consulente immobiliare, confermo che realizzare uno o più bagni di alta gamma, è un metodo decisamente valido per incrementare il valore globale di una dimora di pregio.
 
E poi, diciamoci la verità: visto che stiamo parlando di case da sogno, perché limitarsi? 

Sarebbe come acquistare una splendida Rolls Royce e poi lesinare sugli optional… che senso avrebbe?

Sono certo che quello del benessere sia un tema che suscita l’interesse fra molti di voi, quindi tornerò presto a parlarne. 

Qui, su Il Giornale del Lusso.


*CEO The Art of Livinga.massimini@theartofliving.itwww.villedasogno.netwww.immobilireddito.com 

Questo articolo è stato pubblicato su Il Giornale del Lusso in data 15/02/2012.
Link all'articolo: http://www.ilgiornaledellusso.it/2012/02/15/ricchezze-al-bagno/
 .

mercoledì 30 ottobre 2013

Sogno o son Loft?

Un’abitazione che è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi


di Alfiero MASSIMINI*

I Loft sono nati a Parigi nella metà del XIX secolo come atelier degli artisti che animavano il quartiere bohemienne di Montmartre.

Infatti, le ampie dimensioni delle tele sulle quali i pittori dipingevano, necessitavano di grandi studi/abitazioni con spazi generosi e soffitti molto alti: nacquero così i primi Loft.
 
Anche a New York, nei primi Anni ’40, gli artisti popolarono alcuni magazzini abbandonati nel quartiere di SoHo (acronimo di South of Houston street, ndr) dove, a partire dagli Anni ’70, numerosi Loft vennero rinnovati e adibiti a residenze di pregio, che ancora oggi sono proprietà molto ricercate.
 
Possiamo quindi dire che i Loft sono abitazioni nate con una forte anima artistica e negli anni si sono sempre più evolute e raffinate, fino a divenire delle vere e proprie icone del lusso.
 
Va detto che vivere in un Loft rappresenta un vero e proprio stile di vita…
 
Realizzato adattando gli ultimi piani e gli attici di vecchi magazzini e spazi industriali (quindi non costruito in serie, come la maggior parte degli appartamenti) ogni Loft è unico, ma ha sempre due caratteristiche in comune con tutti gli altri: lo spazio e la luminosità.
 
Visto che tutte le città sono piene di piccoli e angusti appartamenti (la maggior parte bi o trilocali) quando capita di entrare in un Loft veniamo immediatamente colpiti dall’ampiezza degli spazi e dalla loro luminosità.
 
Infatti, oltre ad avere degli ‘open-space’ che consentirebbero di giocare una partitella di calcetto dentro casa, i Loft hanno soffitti estremamente alti, grazie ai quali è possibile creare soppalchi e posizionare delle scale che, a volte, sono delle vere e proprie opere d’arte. Un’altra caratteristica tipica è rappresentata dalle ampie vetrate, le pareti in glass wall e i lucernari che illuminano l’abitazione con luce naturale.
 
Proprio grazie alle ampie metrature e alla notevole luminosità, queste proprietà si prestano molto bene per essere personalizzate con soluzioni estremamente confortevoli e lussuose.

Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi   Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi   Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi

Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi   Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi   Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi

Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi   Il loft è un vero e proprio stile di vita, per chi ama ampi spazi e ambienti luminosi

Di solito i generosi soppalchi vengono adibiti per la zona notte, lasciando così maggiore spazio per la zona giorno e la SPA. Infatti, non è raro trovare in alcuni Loft delle sontuose zone benessere, con tanto di piscina indoor e Jacuzzi, da 4 o 8 posti, magari strategicamente posizionata nel punto più panoramico dell’appartamento, per consentire ai fortunati proprietari di rilassarsi mentre ammirano il panorama.

E che dire delle spaziosissime cucine, con ampia isola centrale e grande cappa di aspirazione? Oltre ad essere estremamente pratiche, sono bellissime da vedere e, soprattutto, da vivere.

Nell’ambiente immobiliare spesso si parla di lusso, termine un po’ inflazionato e a volte utilizzato a sproposito. 

Nel caso dei Loft possiamo sicuramente dire che il vero lusso (alla portata di tutti) è proprio lo spazio. Naturalmente, il costo finale sarà determinato dal tipo di intervento di recupero e dalle rifiniture che vorremo fare.

Ma qual è l’identikit del ‘proprietario tipo’ e perché decide di acquistare un Loft?

In base alle statistiche, la maggioranza di coloro i quali decidono di abbracciare la filosofia del “Loft living” sono coppie senza bambini, single e studenti. Generalmente, si tratta di persone benestanti e con un buon livello di cultura.

Oltre alla ricerca degli spazi e della luminosità, uno dei principali motivi che inducono all’acquisto di un Loft in periferia è il congestionamento del traffico

Studi hanno infatti dimostrato che molti Loft sono ubicati in zone decentrate ma ben servite dai mezzi pubblici, cosa che consente ai proprietari di vivere fuori dal centro, che però può essere raggiunto agevolmente per recarsi in ufficio, a fare shopping oppure a teatro.

Nei prossimi articoli torneremo a parlarvi dei Loft, mostrando alcuni esempi di ‘internal design’ e fornendo qualche piccolo consiglio a chi si vuole lanciare nell’avventura di eseguire un intervento di recupero di un vecchio magazzino per realizzare la casa dei propri sogni.

Ricordate che, ogni mercoledì, uscirà un nuovo articolo sugli immobili di lusso e a reddito. 

Qui, su Il Giornale del Lusso


*CEO The Art of Living – a.massimini@theartofliving.itwww.villedasogno.netwww.immobilireddito.com

Questo articolo è stato pubblicato su Il Giornale del Lusso in data 14/12/2011.
Link all'articolo:  http://www.ilgiornaledellusso.it/2011/12/14/sogno-o-son-loft/

Vado in SPA… ma a casa mia!

Un angolo di relax tra le mura domestiche? Sì, ma di stralusso


di Alfiero MASSIMINI*

Oggi praticamente ogni hotel 4 e 5 stelle offre la possibilità di trascorrere momenti di relax e benessere in una bella SPA. Del resto, i ritmi frenetici della vita odierna generano stanchezza e stress che si possono attenuare e tenere sotto controllo grazie a trattamenti specifici.

Anche noi abbiamo l’opportunità di realizzare a casa nostra una Home SPA, che non ha nulla da invidiare al centro benessere di un prestigioso hotel con wellness center.

L’acronimo SPA deriva dal latino ‘Salus Per Aquam‘, che significa ‘salute attraverso l’acqua’. Di conseguenza, in ogni buon centro benessere non possono mancare i trattamenti di ‘idroterapia’ come idromassaggio, doccia emozionale, bagno di vapore, percorso Kneipp (camminamento su sassi di fiume con getti alternati di acqua calda e fredda per riattivare la circolazione degli arti, ndr), doccia scozzese con alternanza di getti caldi e freddi, aromarium con essenze a base di lavanda, rosmarino, salvia, camomilla, menta, agrumi ed erbe medicinali.

All’idroterapia si affiancano poi i trattamenti caldi come sauna finlandese, bagno turco, bio sauna e l’innovativa sauna a raggi infrarossi, completa di luci interne per la cromoterapia, ionizzatore e interfaccia iPod con altoparlante.

Se lo spazio lo permette, vale sicuramente la pena di realizzare anche un piscina indoor. A chi non piacerebbe alzarsi e, anche in inverno, fare una bella nuotata prima della colazione? È anche possibile installare nella piscina un generatore di onda, che consente di nuotare controcorrente evitando la scomodità di dover fare avanti e indietro.

In un’area benessere vanno scelti con cura dei materiali naturali, che rispettino il delicato equilibrio tra natura e progresso: travertino, grès porcellanato, marmo, granito sardo, legno e parquet conferiranno agli ambienti un aspetto molto gradevole e accogliente.

Anche noi abbiamo l'opportunità di realizzare a casa nostra una Home SPA, che non ha nulla da invidiare al centro benessere di un prestigioso hotel con wellness center     La distribuzione degli spazi, il design dell'arredamento, le finiture, gli impianti di illuminazione e i colori contribuiscono a creare la giusta atmosfera di ogni ambiente.     Bisogna tenere presente che una Home SPA ha un impatto non indifferente sulla gestione energetica della casa


In un'area benessere vanno scelti con cura dei materiali naturali, che rispettino il delicato equilibrio tra natura e progresso     L'acronimo SPA deriva dal latino 'Salus Per Aquam', che significa 'salute attraverso l'acqua'. Di conseguenza, in ogni buon centro benessere non possono mancare i trattamenti di 'idroterapia'     Se lo spazio lo permette, vale sicuramente la pena di realizzare anche un piscina indoor          

Se intendete realizzare una Home SPA, vi consigliamo di abbinare anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico e/o mini-eolico     All'idroterapia si affiancano poi i trattamenti caldi come sauna finlandese


Ricordiamoci che, per realizzare una buona Home SPA, dobbiamo soddisfare quattro specifici sensi:

Vista
 

La distribuzione degli spazi, il design dell’arredamento, le finiture, gli impianti di illuminazione e i colori contribuiscono a creare la giusta atmosfera di ogni ambiente. Soprattutto i colori sono importanti, perché ogni tonalità cromatica ha un preciso impatto emozionale e influisce sul nostro benessere.

Olfatto
 

Anche i profumi giocano un ruolo essenziale: i sensi vengono catturati da discrete ma inebrianti essenze che attirano l’attenzione e influenzano il subconscio, favorendo il relax e stimolando l’organismo. Possiamo predisporre una fragranza diversa in ogni stanza, posizionando dispositivi miniaturizzati che sprigionano automaticamente essenze che incrementano la sensazione di benessere e caratterizzano ogni ambiente in modo differente.

Udito 
Che cosa c’è di più rilassante di un bel sottofondo musicale o del rumore delle onde del mare o di una foresta pluviale? Playlist musicali o di effetti sonori, appositamente studiate per il ‘chill-out’ (rilassamento, ndr) vengono diffuse in ogni ambiente e controllate direttamente dall’impianto domotico.

Tatto 
Tutti i materiali utilizzati per l’arredamento e le finiture, dalle superfici dei mobili alla morbidezza dei tessuti utilizzati per i tendaggi, devono essere studiati per contribuire a generare un atmosfera rilassante e di benessere generale.

Bisogna tenere presente che una Home SPA ha un impatto non indifferente sulla gestione energetica della casa. Tutti gli ambienti della SPA, la piscina indoor, l’idromassaggio e i sistemi di idroterapia devono essere riscaldati a una temperatura che va mantenuta costante. Per non parlare poi delle saune, il bagno di vapore e la doccia solare che consumano parecchia energia elettrica.

Quindi, se intendete realizzare una Home SPA, vi consigliamo di abbinare anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico e/o mini-eolico, che sopperiscano al forte incremento dei consumi energetici della casa.

Anche un impianto di raccolta e depurazione dell’acqua piovana è molto utile, perché contribuisce a contenere il consumo di acqua, che in un centro benessere può essere notevole.

Sappiamo che quello del benessere è un argomento che suscita molto interesse, quindi lo riprenderemo senz’altro tenendovi periodicamente aggiornati sulle novità più significative. Ogni mercoledì, qui su Il Giornale del Lusso.


*CEO The Art of Living – a.massimini@theartofliving.itwww.villedasogno.netwww.immobilireddito.com

Articolo pubblicato su Il Giornale del Lusso in data 23/11/2011.
Link all'articolo: http://www.ilgiornaledellusso.it/2011/11/23/vado-in-spa-ma-a-casa-mia/

Quanto è pratica la domotica…

Una casa intelligente che si comanda con un dito? È il lusso della comodità


di Alfiero MASSIMINI*

Fra le nuove tendenze per le ville e gli appartamenti extralusso, sta prendendo sempre più piede la domotica, detta anche home automation.

È un’esagerazione da “ammalati di tecnologia” oppure una utile e comoda innovazione? 

Proviamo a darle un’occhiata da vicino…

La domotica è una scienza che si occupa di studiare soluzioni tecnologiche finalizzate a migliorare la qualità della vita nelle abitazioni (il termine, infatti, deriva dal latino domus, che significa “casa”) ma è stata recentemente applicata con successo anche agli yacht di lusso, che rappresentano un segmento di mercato in forte crescita.

A un livello superiore si parla poi di building automation o “automazione degli edifici”, più utilizzata in palazzi direzionali, hotel, ma anche negli ospedali e in edifici pubblici.

In tutto il mondo vi sono numerose società di domotica che, da alcuni anni, cercano di trovare soluzioni tecnologiche sempre più innovative, con l’obiettivo di:
• migliorare il confort della casa e la qualità della vita;
• incrementare la sicurezza;
• risparmiare energia;
• semplificare la gestione e ridurne i costi;
• modernizzare gli ambienti quando, durante una ristrutturazione, vengono rifatti i vecchi impianti.


La home automation svolge quindi un ruolo importante nel rendere ‘intelligente’ la casa, automatizzare alcune funzioni e garantire i massimi livelli di benessere e sicurezza: regolando automaticamente la climatizzazione, l’illuminazione e la distribuzione ottimale di acqua, gas ed energia. 

Gestisce inoltre i sistemi antintrusione, di video sorveglianza e permette una gestione totale dell’abitazione anche in remoto, grazie ad applicazioni per smartphone e tablet, che consentono di controllare la casa a distanza (cosa molto utile soprattutto per chi ha la seconda casa al mare o in montagna).

La domotica è una scienza che si occupa di studiare soluzioni tecnologiche finalizzate a migliorare la qualità della vita nelle abitazioni        La home automation svolge un ruolo importante nel rendere 'intelligente' la casa, automatizzare alcune funzioni e garantire i massimi livelli di benessere e sicurezza        Alcune dimore di pregio hanno varie decine di finestre e, prima di uscire di casa, si dovrebbe fare il giro per chiuderle tutte... con la domotica è sufficiente premere un singolo bottone e si chiuderanno tutte automaticamente

La home automation è un vero e proprio mix di tecnologie differenti        Alcune applicazioni di domotica stanno diventando dei veri e propri complementi al design dell'architettura di interni       In tutto il mondo vi sono numerose società di domotica che, da alcuni anni, cercano di trovare soluzioni tecnologiche sempre più innovative

Come abbiamo visto, la domotica è indirizzata a risolvere una serie di esigenze, proponendo soluzioni tecniche, più o meno integrate, che sfruttano al meglio le sinergie ottenibili tra i diversi sistemi. Il successo di un progetto di casa intelligente parte quindi da una chiara conoscenza e condivisione degli obiettivi da soddisfare.

Alcune applicazioni di domotica stanno diventando dei veri e propri complementi al design dell’architettura di interni, perché contribuiscono a valorizzare la casa anche dal punto di vista estetico. Ad esempio, se avete ospiti potete impostare la casa in modalità “party”, che automaticamente dispone le luci soffuse, la musica in sottofondo e l’illuminazione di giardino e piscina appositamente studiata per creare l’atmosfera. 

Inoltre, potete lasciare aperte solo le porte degli ambienti che volete mantenere “pubblici”, mentre altri locali (ad esempio le camere da letto, lo studio, ecc.) saranno accessibili solo ai proprietari, tramite password oppure scansione delle impronte digitali o dell’iride dell’occhio.

Qualcuno potrebbe manifestare delle perplessità sull’effettiva utilità della domotica, perché la maggior parte di queste funzioni potrebbe essere svolta anche manualmente (se vogliamo abbassare le luci, regolare la climatizzazione o chiudere una porta a chiave, possiamo farlo tranquillamente a mano). 

Verissimo, ma teniamo presente che stiamo parlando di lusso… e cosa c’è di più lussuoso della comodità? Alcune dimore di pregio hanno varie decine di finestre e, prima di uscire di casa, si dovrebbe fare il giro per chiuderle tutte… con la domotica è sufficiente premere un singolo bottone e si chiuderanno tutte automaticamente. Comodo e sicuro…

Inoltre, non dimentichiamoci che cosa diceva il grande Steve Jobs: “La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra“.

Ma, come fare ad orientarsi se si volessero applicare delle soluzioni domotiche alla propria casa dei sogni? Va detto che la home automation è un vero e proprio mix di tecnologie differenti, che richiede l’apporto di numerose professionalità, tra le quali: ingegneria edile, elettrotecnica, elettronica, informatica, telecomunicazioni e, non ultima, la scienza che mette a punto gli strumenti per la sicurezza.

Per questo motivo, la cosa più semplice è rivolgersi a una delle molte società specializzate, che oggi si trovano anche in Italia.


*CEO The Art of Living – a.massimini@theartofliving.itwww.villedasogno.netwww.immobilireddito.com

Questo articolo è stato pubblicato su Il Giornale del Lusso in data 16/11/2011.
Link all'articolo: http://www.ilgiornaledellusso.it/2011/11/16/quanto-e-pratica-la-domotica/

Glass walls: e la luce fu!

La nuova tendenza – con un pizzico di domotica – per ville e appartamenti extralusso

di Alfiero MASSIMINI*

Percorrendo in elicottero le colline della Toscana, le coste della Sardegna o le rive del Lago di Garda o di Como, capita di ammirare delle splendide ville che si armonizzano perfettamente e in modo naturale con il paesaggio circostante.

Sempre più spesso queste case sono in “glass wall“, con muri perimetrali, ampie porte-finestra e, in alcuni casi, persino il tetto in vetro antisfondamento.
Questa nuova tendenza sta prendendo sempre più piede e mette d’accordo sia gli architetti, sempre alla ricerca di soluzioni innovative per le loro creazioni, sia i proprietari desiderosi di vivere in ambienti luminosi e in ‘full immersion’ con la natura circostante.

In queste abitazioni infatti, grazie alle ampie vetrate si ha la sensazione di essere letteralmente in giardino circondati da aiuole fiorite, ulivi e piante da frutta, anche stando comodamente seduti in soggiorno. È per questo che le case in glass wall sorgono in location panoramicissime, dalle quali si gode di una vista che rinfranca il cuore e rigenera lo spirito.

Moderne tende elettriche a scomparsa totale, azionate mediante un telecomando, temporizzate o controllate dal computer dell’impianto domotico in base all’intensità della luce o della temperatura esterna, consentono di proteggersi dal sole durante le ore più calde della giornata e garantiscono la giusta privacy nelle camere da letto, nei bagni e nella SPA.

Anche nelle città il glass wall si sta velocemente diffondendo, soprattutto negli attici e nei loft, che ben si prestano a questo tipo di soluzione che conferisce agli ambienti una notevole luminosità.

La maggior parte delle ville e appartamenti in glass wall sono delle vere e proprie case ecologiche, concepite con strutture, materiali e sofisticati accorgimenti tecnologici che le rendono eco compatibili e a basso impatto energetico ed ambientale.

Spesso sul tetto vi sono pannelli fotovoltaici, vasche per la raccolta e depurazione dell’acqua piovana e nel giardino vi sono contenitori nei quali depositare l’erba e gli arbusti tagliati per creare il cosiddetto ‘compost’ e fertilizzare in modo del tutto naturale (e gratuito) le proprie piante e i fiori. 
 
All’interno della casa, poi, c’è un cervello digitale con un sofisticato impianto domotico che garantisce i massimi livelli di benessere e sicurezza: regola automaticamente la climatizzazione e l’illuminazione, gestisce i sistemi antifurto, antintrusione e di video sorveglianza e permette una gestione totale della casa anche in remoto. 

Vi sono infatti varie applicazioni per iPhone e tablet che vi consentono di controllare la casa a distanza.

Oltre alle ovvie applicazioni inerenti ai sistemi antifurto e di controllo a distanza tramite webcam, dal telefonino è possibile, ad esempio, impostare la casa in modalità “guest”: così, rincasando con degli ospiti inattesi, si troveranno le luci soffuse, la giusta musica in sottofondo e l’impianto di illuminazione del giardino e della piscina appositamente studiata per stupire gli amici.

Oppure, prima di partire dall’ufficio dopo un’intensa giornata di lavoro, è possibile impostare in remoto la SPA, così all’arrivo l’impianto di cromaterapia sarà già in funzione e la vasca idromassaggio alla giusta temperatura.

Del resto, Oscar Wilde giustamente diceva: “Datemi il lusso! Farò a meno del necessario!“.

Battute a parte, il controllo domotico a distanza è molto utile specialmente per chi ha la seconda casa al mare o in montagna e la vuole controllare in remoto in modo facile e discreto.

Ma di queste ed altre soluzioni domotiche torneremo a parlare nei prossimi articoli… Vi aspettiamo!


*CEO The Art of Livinga.massimini@theartofliving.itwww.villedasogno.netwww.immobilireddito.com

Questo articolo è stato pubblicato su Il Giornale del Lusso in data19/10/2013.
Link all'articolo: http://www.ilgiornaledellusso.it/2011/10/19/glass-walls-e-la-luce-fu/